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sabato 17 marzo 2012

Tottoi The secret of the seal: la Sardegna vista dal Giappone

Un altro capolavoro della Nippon Animation

Io amo tantissimo gli anime, ne vedo molti e ne ho collezionato tantissimi... ora non ho più il tempo di una volta e trovarli, soprattutto in lingua originale con i sottotitoli, non è più così facile da quando hanno chiuso certi siti di share... che ormai non sono più in linea e ammiro in modo particolare un mito della Animazione Giapponese: Hayao Miyazaki (che lavora per la Nippon Animation) che ha fatto capolavori favolosi e di cui mi riprometto ogni volta di farne un post e, ovviamente, ammiro e amo tantissimo la mia Terra: la Sardegna che è la culla di una cultura a moltissimi sconosciuta e di paesaggi naturali che non sono secondi a nessuno...
I miei genitori, quando ero piccola, ci portavano in giro per la Sardegna a scoprire questa meravigliosa terra e viaggiavamo, con una Fiat 127 bianca, in lungo e in largo tra le coste e l'entroterra dell'isola grande (così la chiamava mia madre, contrapponendola a Carloforte che la chiamava "l'isola piccola").
 Una delle coste più belle e a cui sono più affezionata erano le coste di Dorgali (in modo particolare le spiaggie di Calagonone) dove ci sono delle grotte naturali davvero spettacolari e dove ancora, dopo tantissimi anni, c'è rimasto un pezzetto del mio cuore. Queste coste sono famose anche per aver ospitato per lungo tempo una colonia di esemplari rarissimi di foca monaca che io, nel mio cuore di bambina, speravo di vedere prima o poi nuotare tra i flutti o, ancora di più, nuotare insieme ad una di loro... 
Al posto mio è stato un ragazzino di 14 anni che ha incontrato la foca monaca e l'ha amata come avrei fatto io:  

Tottoi, il protagonista di un racconto di Gianni Padoan:
figlio di un sardo emigrato in Germania. Alla morte di sua madre, il padre decide di tornare nel paese natio, in Sardegna, ritenendolo un luogo più sano per crescere i suoi due figli. Tottoi e la sorellina si ritrovano quindi catapultati a Dorgali, ed in particolare nella sua frazione marittima di Calagonone. Durante un'escursione alle grotte marine del Bue Marino, mentre Tottoi è intento a nuotare, fa la sua improvvisa comparsa una foca monaca del Mediterraneo, che lascia di stucco il ragazzo, unico testimone dell'inaspettato incontro. La foca monaca, ritenuta estinta in quelle acque da almeno un decennio, è infatti ricomparsa nella grotta, scegliendo una spiaggia al suo interno per partorire un cucciolo che diventerà il secondo protagonista della storia. Tottoi, accompagnato da un naturalista locale, farà amicizia con la foca ed il suo cucciolo, che verrà chiamato Zabaione per via di una macchia gialla sul ventre. Tottoi ed i suoi amici, nel prosieguo della storia, saranno impegnati a difendere le foche da uno spietato imprenditore americano, intenzionato a catturare i due mammiferi per il suo zoo privato in Florida.
Questo racconto si fa spesso a scuola per parlare di amicizia e di lealtà.
Da tanti anni c'è in giro per il mondo una trasposizione del racconto in Anime fatta proprio dalla Nippon Animation ma che finora, inspiegabilmente,  non era stata tradotta in italiano.
Oggi ci sarà finalmte la presentazione del lungometraggio animato, proprio a Dorgali (e me ne dispiace perchè non ci potrò essere) della versione doppiata anche nella nostra lingua. Sono felicissima dell'evento, anche se come sempre ci hanno messo un secolo!
Chi conosce le opere di Miyazaki e ha visitato un pò di Giappone spesso si ritrova nei paesaggi che sono descritti da disegni così fedeli all'originale... anche in questo Anime c'è questa attenzione e chi è stato da quelle parti ha un tuffo al cuore a rivederne le strade e sembra quasi ripercorrere gli stessi passi di Tottoi.
Spero che presto ne facciano un DVD da poter acquistare e far vedere a tutti i bambini per trasmettere loro l'amore per le creature marine e per la Sardegna! Per ora ci accontentiamo di leggerne ancora il racconto in classe!
Ed ecco il trailer davvero troppo corto del Film:

 
A presto, anzi: "A si biri".
*fonti: Wikipedia, You Tube.

mercoledì 17 agosto 2011

Zatōichi



I caldi pomeriggi (anche le notti e le mattine a dire il vero) di questa estate che ci ha deliziato davvero poco del fresco maestrale che rinfresca la pelle e le serate mi hanno permesso (grazie all'ausilio dell'aria condizionata - il ventilatore fa rumore...) di godermi molti film che avevo in programma di vedere durante l'inverno...
Uno di questi è il film di Takeshi Kitano di pochi anni fa (2003) Zatōichi.
ZatoichiPer gli amanti del genere "samurai" c'è un pò di delusione (non sono così appassionata a dire il vero ma li guardo per la storia che raccontano) ma anche molta sorpresa nella visione di questo film (direi soprattutto alla fine).  Lungi da me dal fare una recensione, non ne sono nè degna nè capace, questo film è molto bello... e pur non essendo amante del sangue che scorre... tranne quello che resta buono buono nelle vene qui sembrava quasi necessario... anche se in effetti con tutti quei colpi di spada i "buoni" non si sono mai macchiati neppure di una goccia di sudore oltre che altro, mi è davvero piaciuto.


La storia è l'interpretazione di Takeshi Kitano del personaggio Zatōichi (座頭市) che letteralmente significa "il massaggiatore cieco"  tanto rappresentato dal cinema giapponese (c'è anche una versione al femminile "Ichi") che in un villaggio di contadini viene a contatto con diversi abitanti e con i quali ha poi un filo conduttore che si sviluppa all'interno del film.






Se potete guardatevelo come me in lingua originale (con i sottotitoli ovviamente a meno che non siate così bravi con il giapponese) e non ve ne pentirete. Io l'ho visto anche doppiato ma anche se i doppiatori italiani sono i migliori al mondo l'ho preferito in giapponese.

Lo consiglio davvero a tutti.

E buon pomeriggio afoso!

sabato 14 agosto 2010

Ramen Girl


Cinema e cucina giapponese



Una delle cose che ho scoperto attraverso l’amore per il Giappone è stata, dopo la cucina giapponese, il cinema giapponese. Guardare i film giapponesi è veramente un’altra dimensione. Devi “entrare” nella cultura farti travolgere o comunque “prendere” dai personaggi e spesso ci si ritrova con una forte empatia anche in personaggi diversi nei modi di fare soliti di noi occidentali.
Ho quindi cercato nella rete film da vedere che mi potessero avvicinare di più al paese del sol levante e alla sua cultura.
Ho scoperto un film davvero, carino anche se non giapponese, che “guarda” il Giappone con gli occhi di una ragazza occidentale che scopre il Giappone attraverso il palato e soprattutto il fumante e delizioso Ramen!!
Il film è The Ramen Girl e racconta la storia di Abby (la dolcissima Brittany Murphy) è una ragazza americana che si reca a Tokyo per stare con il suo fidanzato, Ethan. Ethan le dice che deve andare ad Osaka in viaggio d'affari e non possono essere insieme per un po '. Abby insiste per andare con lui, ma Ethan rifiuta rompe con lei. Abby va in un negozio di ramen vicino a casa sua  e lo chef Maezumi (Toshiyuki Nishida) e sua moglie (Kimiko Yo), che non parlano inglese, le dicono che è chiuso, ma lei non capisce. Si mette a piangere, così lo chef la invita a sedersi e le porta una tazza fumante di ramen. Abby scopere di adorare il gusto consolatorio del Ramen  e poco dopo averlo assaggiatoha allucinazioni sul ManekiNeko del negozio che la fa il classico gesto di invitarla con la zampina alzata. Ripresasi si offre di pagare per il suo pasto, ma il cuoco e sua moglie rifiutano.
l giorno dopo, lei ritorna, e si siede al bancone consumando un’altra tazza di Ramen a cui non riesce più a fare a meno. Chiede quindi allo chef di insegnarle a cucinare e al rifiuto dello chef lei lo supplica al punto da convincerlo e le chiede di  presentarsi la mattina dopo alle cinque del mattino.
La mattina dopoAbby si presenta in tacchi alti e un vestito, ma scopre suo malgrado che il suo lavoro sarà  lavare il bagno e riordinare la cucina compreso di lavaggio di pentole e padelle. Passano le settimane e tutto ciò che le chiede lo chef è di fare le pulizie nella speranza che lei desista dal suo intento ma lei torna sempre dimostrando una tempra davvero esemplare.
Intanto incontra Toshi Iwamoto (Sohee Park), e si innamorano. Ma presto, Toshi deve andare a Shanghai, in Cina per tre anni. Chiede a Abby di andare con lui. Questa volta è Abby che rifiuta di seguire il suo amore perché sente che deve imparare davvero l’arte del Ramen e a malincuore si separa da lui.
Abby, imparato a cucinare il buon ramen  parte per l'America, ma prima della partenza Maezumi la promuove a suo successore  regalandole una lanterna che aveva appeso fuori dal suo negozio di ramen per 45 anni, e lei lo prende in America con lei…
Non scrivo il finale ma vi assicuro che strappa davvero il sorriso…
Guardare questo film mi ha fatto venire ancora di più il desiderio di andare in Giappone e andare a farmi preparare una bella tazza fumante da un “Maezumi” burbero e allo stesso tempo premuroso come il favoloso chef.
Vi lascio il video del trailer e vi assicuro che passerete una bella serata… e subito dopo vi verrà voglia di andare a cercare un Ramen shop da qualche parte! (Io mi sono accontentata di una tazza di ramen istantaneo finchè non assaggerò quello fatto in casa).

 





Itadakimasu!
いただきます